
La filosofia dell'Archè
Immagina l'universo come fosse un immenso dipinto.
Un quadro che abbia al posto della firma un codice, lo stesso codice che compare in quasi tutte le cose sulla terra e nell'universo.
Immagina l'universo come fosse un immenso dipinto.
Un quadro che abbia al posto della firma un codice, lo stesso codice che compare in quasi tutte le cose sulla terra e nell'universo.
Nelle galassie, conchiglie, Dna umano, girasoli, proporzioni del corpo umano, si cela lo stesso identico codice genetico, identificato dal matematico Fibonacci con una serie di numeri.
Da quì la famosa successione numerica di Fibonacci
di cui ciascun numero è la somma dei due precedenti.
1,1,2,3,5,8,13,21,34,55,89,144,233,377,610
Dividendo ciascun numero con il suo precedente, ricaviamo un numero enigmatico, che da origine alla proporzione aurea o proporzione divina.
610:377=1,618 89:55=1,618 144:89=1,618
La firma del creatore di questo universo così perfetto è un numero,
un numero imperfetto.
Φ Phi 1,618…
Esempi di rapporto Aureo presenti in natura







Prendendo spunto dalla natura, per il suo perfetto equilibrio nelle forme, molti pittori scultori ed architetti, già in passato hanno studiato ed applicato all’arte e nel campo costruttivo il rapporto aureo.

Il Partenone

“La gioconda” di Leonardo da Vinci

“l’uomo vitruviano” Leonardo da Vinci

“Santa Maria Novella” di Leon Battista Alberti
Ho concepito l’Archè lasciandomi ispirare dall’eleganza e dalla pura bellezza oggettiva, che tale proporzione riesce a donare alle cose.
Ho studiato ed abbozzato diverse forme, fino a raggiungere quella definitiva che racchiude in se le proporzioni Auree,
requisito che dona all’Aché eleganza ed equilibrio, non soltanto estetico ma anche sonoro, come scoprì il famoso liutaio Antonio Stradivari, che fù il primo ad inserire questo rapporto aureo nelle misure dei suoi violini.
Ho concepito l’Archè lasciandomi ispirare dall’eleganza e dalla pura bellezza oggettiva, che tale proporzione riesce a donare alle cose.
Ho studiato ed abbozzato diverse forme, fino a raggiungere la forma definitiva che racchiude in se le proporzioni Auree,
requisito che dona all’Arché eleganza ed equilibrio, non soltanto estetico ma anche sonoro, come scoprì il famoso liutaio Antonio Stradivari, che fù il primo ad inserire questo rapporto aureo nelle misure dei suoi violini.

Ho scelto di chiamarla in questo modo perchè per gli antichi greci l’Arché rappresentava la forza che domina il mondo, il punto di provenienza di tutte le cose ed il punto di ritorno di tutte le cose, proprio come le note che lo strumento genera e che ritornano indietro come emozione.
Questa chitarra rappresenta per me una rinascita ed elevazione spirituale, da quì la scelta di utilizzare come simbolo un fiore di loto.


